Con le sentenze gemelle n. 6614/2026 e n. 6616/2026, la Corte di Cassazione nega l’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni in un’operazione di donazione della nuda proprietà dell’intero capitale di una S.r.l. ai figli del donante, quando l’usufruttuario conservi il diritto di voto nelle delibere di distribuzione degli utili.
La Suprema Corte esclude che i donatari acquisiscano il controllo di diritto ex art. 2359, comma 1, n. 1), c.c., poiché la permanenza del voto sull’utile in capo all’usufruttuario impedisce il trasferimento pieno del potere assembleare, facendo così venir meno il presupposto dell’agevolazione. Il tema, di grande rilevanza per la pianificazione dei passaggi generazionali, è approfondito nel focus giurisprudenziale pubblicato su La Circolare Tributaria n. 15/2026 Euroconference.
