La risposta a interpello n. 109/2026 chiarisce che, ai fini dell’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni, le partecipazioni trasferite mortis causa in comunione indivisa non possono essere sommate a quelle già detenute individualmente dagli eredi per verificare il trasferimento o l’integrazione del requisito del controllo. L’interpretazione conferma una lettura rigorosa del beneficio, con rilevanti implicazioni nella pianificazione successoria e nella strutturazione dei passaggi generazionali.
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