La sentenza n. 19140/2026 della Corte di Cassazione chiarisce che la deducibilità degli interessi passivi ai fini IRES non richiede una correlazione diretta con specifici ricavi, ma presuppone il collegamento con l’attività d’impresa nel suo complesso. L’antieconomicità può rilevare come indice di non inerenza solo se supportata da un’analisi quantitativa e comparativa basata sui dati dell’impresa o sulle condizioni di mercato, con onere probatorio a carico dell’Amministrazione finanziaria. Il principio assume particolare rilievo nelle operazioni infragruppo, nelle acquisizioni leveraged e nelle riorganizzazioni societarie.
Su La Circolare Tributaria n. 27/2026 di Euroconference.
