La sentenza n. 413/2/2026 della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Brescia riconosce il diritto al credito per le imposte assolte all’estero sulle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni estere realizzate da persone fisiche e assoggettate in Italia all’imposta sostitutiva del 26%. La pronuncia estende ai capital gain i principi già affermati dalla Corte di Cassazione in materia di dividendi di fonte estera, ritenendo che l’esclusione prevista dalla Convenzione Italia-Brasile operi solo quando il contribuente possa scegliere il regime sostitutivo e non quando questo sia obbligatorio per legge. La decisione apre così prospettive di interesse per le istanze di rimborso, da valutare alla luce della specifica Convenzione applicabile.
Su La Circolare Tributaria n. 31/2026 di Euroconference.
